Archivio Enrico Mandolesi

Storia archivistica

Introduzione

Il fondo testimonia l'attività professionale dell'ingegnere Enrico Mandolesi nei settori dell'urbanistica, dell'architettura, dell'arredamento e architettura degli interni, della ricerca sull'industrializzazione edilizia e dell'attività didattica nelle università di Cagliari, Roma e L'Aquila (cattedre di Architettura tecnica e urbanistica, composizione architettonica, corso di laurea in ingegneria edile- architettura UE).

Disegni tecnici, planimetrie, schizzi, relazioni di progetto, fotografie, articoli di riviste, pubblicazioni, plastici, documentazione accademica, sono le fonti archivistiche che raccontano la vita professionale di Enrico Mandolesi  dal 1948 quando, appena conseguita la laurea (1947) in ingegneria civile edile nella facoltà di ingegneria dell'Università di Roma La Sapienza, Mandolesi si impegna sia nell'ambito accademico, sia nell'ambito della progettazione partecipando al  Concorso per la sistemazione urbanistica dell'ex piazza d'Armi - Roma.

Attività che si è protratta oltre la prima decade del 2000 (la redazione del 5° volume della collana  Edilizia  è del 2012) e che ha visto una forte dedizione su entrambi i fronti, con una maggiore produzione nel campo della progettazione negli anni giovanili -che coincidono  con l'Italia della Ricostruzione e del boom economico, dell'espansione edilizia, del piano Ina casa,  per concentrarsi negli anni più maturi (anni '80 del Novecento) sulla scelta di dedicarsi a tempo pieno all'insegnamento, alla ricerca e alla produzione di testi di contenuto tecnico per l'insegnamento.

L'Archivio di Mandolesi riflette chiaramente nella sua composizione questa duplice attività:  quella concreta della  progettazione e quella teorica dell'insegnamento; questi due ambiti sono solo apparentemente separati, a fare da collante per entrambe  è  la ricerca scientifica, che è stata una delle costanti dell'attività professionale di Mandolesi e che ha informato entrambi gli ambiti  favorendo un continuo e stretto collegamento tra sperimentazione professionale e attività teorica di studio.

L'Archivio Mandolesi è stato dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio con decreto n. 10 del 31.01.2020.

Originariamente conservato nello studio di Mandolesi presso l'abitazione di Roma, l'Archivio è stato depositato presso l'Archivio Centrale dello Stato di Roma il 19 luglio 2019 (prot.2029 del 20/06/2019) con parere favorevole della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio (Prot. 2086 del 25 giugno 2019) ed è lì attualmente conservato.

Strumento di corredo:  Operosità di Enrico Mandolesi. Con DVD.  di Marina Pugnaletto (a cura di), Centro Studi CNI - Consiglio Nazionale Ingegneri editore, Roma 2007  2 Voll. pp.1076:  1° faldone di archivio  La progettazione , 2° faldone di archivio " La ricerca e altro. L'Università" .

EAN 9788860140180 - ISBN 8860140188. D'ora in poi citato come  Operosità.

Stato di ordinamento prima dell'intervento

Mandolesi ha avuto cura di conservare testimonianza ordinata della sua attività sin dagli esordi

Il suo è un Archivio che consente di tracciare un quadro dell'attività di un professionista ricercatore e docente universitario che ha operato nel XX secolo nel campo della progettazione architettonica e urbanistica da laureato in ingegneria.

Per quanto concerne l'attività di progettazione che Mandolesi ha realizzato soprattutto dalla fine degli anni '40 del Novecento fino ad inizi anni ‘90 del Novecento, questo Archivio  racconta anche un modo di lavorare, un metodo di lavoro (su carta lucida, disegni a mano a matita /china) che oggi non esiste più ed è stato sostituito dall'uso delle tecnologie digitali che nel campo delle costruzioni e della progettazione architettonica ha portato una vera e propria rivoluzione.

Nell'Archivio vi sono tracce di ordinamenti pregressi fatti dal suo produttore in epoche diverse per tenere in ordine le carte; questi ordinamenti sono confluiti in uno definitivo, quando Mandolesi, al termine della sua carriera, mettendo a disposizione il suo Archivio, ha collaborato, su iniziativa del Centro studi del consiglio nazionale degli ingegneri, alla redazione di un opera che raccogliesse in maniera ordinata e sistematica  tutta la sua attività, una sorta di  excursus  della sua carriera professionale e scientifica in qualità di ingegnere edile.

Operosità di Enrico Mandolesi  è un opera in due volumi - pubblicata con l'editore Cangemi dal Centro studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, curata dalla prof. ing. Marina Pugnaletto che raccoglie in forma di vero e proprio archivio- grazie all'uso di schede illustrative informative, ordinate secondo una attenta sequenza cronologica - ogni singola attività di Mandolesi.

L'opera, il cui titolo richiama un testo del 1964  rinvenuto in archivio [Notizie sulla operosità scientifica e sulla operosità didattica del dott.Ing. Enrico Mandolesi, indirizzato al Ministero della Pubblica Istruzione di Roma come candidato ad un concorso per l'insegnamento. Contiene elenchi di pubblicazioni, lavori professionali eseguiti da Mandolesi dal 1948 al 1962, attività didattica con prospetto riassuntivo del corso di Architettura Tecnica presso Ingegneria Cagliari], vuole, nell'intenzione degli autori "riprodurre" l'Archivio privato di Mandolesi, dato che questi "ha conservato una documentazione puntuale ed esauriente della sua attività in un archivio personale che ha messo a disposizione per la consultazione" [M. Pugnaletto (a cura di),  Operosità   di Enrico Mandolesi, Cangemi Editore, Roma 2007, vol. 1 pag. XI].

Questo approccio archivistico che ha portato metodologicamente  gli autori  ad effettuare una catalogazione del materiale, ha condotto ad organizzare la pubblicazione  Operosità , da un punto di vista editoriale, non come un testo di impostazione classica ma con una configurazione grafica articolata come se fosse un faldone di documentazione ragionata di archivio consultabile per temi specifici.

I due volumi di  Operosità  sono definiti "faldoni di archivio" e rispecchiano la tripartizione che caratterizza la figura e l'attività professionale di Mandolesi: la progettazione, la ricerca e la pubblicistica, l'università.

Consistenza

Il fondo è composto da:

648 rotoli con circa 4200 elaborati grafici, relativi a 176 progetti conservati in 209 tubi

293 faldoni di documenti, inclusa una cospicua quantità di copie cianografiche dei disegni dei progetti

102 raccoglitori di fotografie (negativi, stampe, diapositive) a corredo dei progetti

85 raccoglitori di fotografie a corredo di una pubblicazione

numero non quantificato di lastre, diapositive e cd rom raccolti in 11 scatole

18 pacchi di materiale diverso  fuori formato (pubblicazioni, presentazioni positivi di fotografie di grande formato)

6 plastici.

Aggregata all'archivio una biblioteca composta da libri e riviste specializzate negli ambiti architettura, urbanistica, ingegneria, arte, collezionati dal soggetto produttore nel corso della sua attività, conservati in 42 scatole.

Estremi cronologici complessivi

La documentazione copre un arco cronologico che va dal 1948 al 2012.

Stato di conservazione

La condizione delle carte è buona. Alcuni disegni su carta lucida, essendo stati uniti tra loro per formare un unico documento con il nastro adesivo che nel tempo si è deteriorato, sono strappati e danneggiati e versano in cattive condizioni. I plastici, ad eccezione di uno che è stato restaurato per una mostra, necessitano di un restauro, soprattutto quelli in legno che presentano parti tarlate.

Criteri metodologici dell'intervento con descrizione struttura

Gioco forza nell'intervento di riordino, di schedatura e di inventariazione dell' Archivio Mandolesi utilizzare i volumi di  Operosità ,   che hanno costituito lo strumento di corredo principe da cui è stata mutuata la configurazione definitiva  dell'Archivio, poiché è stato appurato -nella fase iniziale di ricognizione e di perimetrazione delle carte - che non solo rispecchia la volontà organizzatrice del suo produttore, ma rispecchia anche il modo in cui la documentazione è stata custodita nel tempo dal suo autore: quella relativa alla progettazione era conservata in tubi (disegni) e faldoni (copie cianografiche) collocata in bauli e/o in apposita scaffalatura ed era separata rispetto alle carte relative alla pubblicistica e all'università.

L'intervento sull'Archivio Mandolesi ha seguito le seguenti fasi:

  • Fase di ricognizione presso l'abitazione dell'ingegnere ove era conservato l'archivio; redazione di un elenco di consistenza sommario.
  • Trasferimento della documentazione collocata in bauli e scatole e corredata anche da  pezzi fuori formato, presso la sede dell'Archivio Centrale dello Stato.
  • Studio del volume  Operosità  e trasferimento dei contenuti informativi nel database xdams dedicato.
  • Verifica puntuale della documentazione partendo dai "progetti" che sono l'oggetto del primo volume di  Operosità.

I due volumi di  Operosità  non contengono tutta l'attività di Mandolesi progettista gli autori hanno fatto delle scelte: hanno deciso di privilegiare certa documentazione rispetto ad altra e di escludere completamente alcuni progetti, per non appesantire un opera già molto ricca  ed esauriente (più di 1000 pagine).

Nella prima fase della schedatura si è scelto di mantenere questa "separazione". E' stata creata quindi una serie provvisoria " In archivio non nel libro " in cui è stata fatta confluire tutta quella documentazione afferente a progetti e attività escluse. Questo passaggio ha consentito di individuare e ricondurre con una certa facilità tutta la documentazione inquadrata e sistematizzata in  Operosità  e di circoscrivere quella esclusa, di farsi un quadro d'insieme e, in seconda battuta, di inserire quest'ultima nella struttura generale riprodotta nel volume  Operosità  senza inficiarne la sostanza, anzi portando questa struttura ad abbracciare il contenuto dell'Archivio nella sua totalità, per cui la serie "In archivio non nel libro" ha perso la sua iniziale utilità ed è stata eliminata.

Indispensabili strumento di corredo, i volumi di  Operosità  non sono stati utilizzati in maniera univoca e rigida nella descrizione dell'Archivio, ma sono stati interpretati in modo dinamico come valida cornice e struttura di un Archivio che risulta molto vario nelle tipologie documentarie che gli appartengono e che la riduzione grafica in volumi, nonostante la buona volontà degli autori, probabilmente non riesce a rendere, soprattutto quando si tratta di evidenziare le relazioni archivistiche tra tipologie documentarie diverse.

E' importante sottolineare che l'obiettivo di Mandolesi è stato quello di organizzare il suo Archivio in modo che tutte le tipologie documentarie che in esso sono contenute siano ricondotte o riconducibili al "progetto" / "oggetto del suo intervento". In questo senso anche  la ricerca e l'insegnamento hanno in qualche modo una funzione di supporto, al fine di far sì che la professione dell'ingegnere edile sia sempre più qualificata e competente sotto il profilo operativo, tecnologico e culturale.

Nell'attuare questa compenetrazione tra archivio "pubblicato" ( Operosità ) e archivio "reale" si è cercato di rispettare i contorni di entrambi sempre in un'ottica di integrazione, trattandosi in ultima analisi dello stesso prodotto.

Prospetto struttura attuale dopo l'Intervento

Struttura del Fondo

Il Fondo è composto da tre serie che corrispondono ai tre settori (alle tre ripartizioni)  in cui risulta suddiviso:

  • serie  1.    Progettazione
  • serie 2.    Ricerca e pubblicistica
  • serie 3.    Università

A queste è stata aggiunta - allo stesso livello  come collezione /raccolta - la  Biblioteca  scientifica di Mandolesi che raccoglie libri, collezioni di riviste,  enciclopedie, letteratura grigia a carattere universitario, che hanno costituito uno strumento di corredo continuo nell'attività professionale dell'ingegnere edile, tanto che Mandolesi le ha considerate anche fisicamente parte integrante del suo Archivio.

All'interno di questa struttura è stata ricondotta tutta la documentazione conservata in Archivio sia quella "inclusa" che quella "esclusa" da  Operosità .


La serie  1 Progettazione  è organizzata in 7 sotto-serie:

  • sottoserie 1. Urbanistica
  • sottoserie 2. Architettura
  • sottoserie 3. Arredamento e Architettura degli interni
  • sottoserie 4. Altre esperienze
  • sottoserie 5. Documentazione sui progetti
  • sottoserie 6. Materiale utilizzato per voci
  • sottoserie 7. Fotografie

Le prime 4 sottoserie (Urbanistica - Architettura - Arredamento e architettura degli interni - Altre esperienze) ricalcano la ripartizione di  Operosità  e presentano a loro volta delle suddivisioni.

Tutte riguardano "progetti" e seguono un criterio cronologico; a ciascun progetto è stata dedicata una scheda di unità archivistica a cui sono stati associati non solo i disegni /elaborati grafici corrispondenti ma anche il materiale fotografico e cartaceo relativo, nonché i plastici laddove sono presenti.

Per ciascuno progetto è riportato l'oggetto del lavoro, il luogo, se è stato realizzato o meno, la data di progettazione e di eventuale realizzazione, i testi nei quali è menzionato (riviste e/o volumi su cui è pubblicato), il tipo di clientela pubblica o privata, la committenza ove è stato possibile individuarla, l'impresa realizzatrice, dato importante negli appalti concorso.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico e le caratteristiche dell'opera si rimanda alle schede informative di  Operosità  facilmente individuabili, perché associate alla segnatura (vedi di seguito) che lo identifica.


Urbanistica   si specifica in due sottosottoserie

  • sottosottoserie 1.     piani urbanistici: piani territoriali; piani regolatori; piani particolareggiati
  • sottosottoserie 2.    complessi residenziali

 

Architettura  in due sottosottoserie

  • sottosottoserie 1.     realizzazioni e progetti
  • sottosottoserie 2.     concorsi e appalti-concorso

 

Arredamento  in due sottosottoserie

  • sottosottoserie 1.    realizzazioni
  • sottosottoserie 2.    concorsi


In  Operosità , la documentazione relativa alle tre sottoserie di Progettazione  - Urbanistica, Architettura e Arredamento, è incardinata in un sistema di segnatura.

Questo sistema prevede una segnatura alfanumerica composta dalla abbreviazione dei tre ambiti (sottoserie) a cui afferiscono i progetti, ossia URB = Urbanistica, ARC = Architettura, ARR = arredamento e architettura degli interni, seguita dalle iniziali delle successive sotto ripartizioni e infine dal numero progressivo del singolo progetto (unità archivistica). La segnatura si compone nel seguente modo:

 

Per Urbanistica

  • URB PT (piani territoriali) segue numero progressivo per ogni unità archivistica
  • URB PRG (piani regolatori) segue numero progressivo per ogni unità archivistica
  • URB PP (piani particolareggiati) segue numero progressivo per ogni unità archivistica
  • URB CR (complessi residenziali) segue numero progressivo per ogni unità archivistica

 

Per Architettura

  • ARC r (complessi residenziali) segue numero progressivo per ogni unità archivistica
  • ARC c (concorsi e appalti- concorso) segue numero progressivo per ogni unità archivistica

 

Per Arredamento e architettura degli interni

  • ARR r (realizzazioni) segue numero progressivo per ogni unità archivistica
  • ARR c (concorsi) segue numero progressivo per ogni unità archivistica

 

I progetti rinvenuti in archivio e non inseriti in  Operosità  sono stati inclusi in questo sistema di segnatura utilizzato nella serie Progettazione.

Per non creare confusione e nel rispetto delle intenzioni ordinatrici degli autori, tuttavia, si è scelto nella segnatura dei progetti "in archivio e non nel libro" di mantenere solo la parte che li inquadra nelle serie di appartenenza e di non proseguire con il numero progressivo. Per i progetti presenti nel libro ma senza segnatura è stato indicato il volume in cui sono citati:

Esempio:

  • Palazzo Orur Cus Roma (ARC r 33)
  • Edificio postale a Iglesias (Sardegna (ARC r vol. 1)
  • Scuola elementare Guglionesi Provincia di Campobasso ( ARC r)

La sottoserie  4 Altre esperienze  riguarda esperienze fatte da Mandolesi nell'ambito di sistemazioni a carattere commemorativo e paesistico e una esperienza nella grafica, sotto-forma di partecipazione a concorsi; non hanno alcuna segnatura.

La sottoserie  5 Documentazione sui progetti , è dedicata alle note informative e/o a brevi relazioni dattiloscritte su alcuni progetti realizzati. Qui sono state raccolte anche prime versioni di articoli pubblicati su riviste o volumi a firma Mandolesi o di autori delle pubblicazioni; vi sono anche estratti o fogli stralciati da volumi o copie di riviste con gli articoli relativi ai progetti.

Le immagini delle copertine di queste riviste sono riportate nelle schede informative di  Operosità  presenti per ciascuna opera. Anche le relazioni ai progetti sono riportate in parte o integralmente nella schede tecniche di  Operosità.

La sottoserie  6 Materiale organizzato per voci,  sempre inerente la progettazione, è una sorta di schedario organizzato da Mandolesi per voci relative all'ambito professionale, in ordine alfabetico dalla lettera A alla lettera V: dall' "altare" al "comodino" dalla "cucina" al "pavimento" dal "portaceneri" ai "tamponamenti", dove l'autore ha fatto confluire copie dei suoi elaborati progettuali afferenti le singole voci.

La sottoserie  7 Fotografie  raccoglie il materiale fotografico (lastre fotografiche, diapositive, negativi, cd rom fotografici) relativo alle opere realizzate da Mandolesi.Il materiale fotografico costituisce una parte rilevante dell'Archivio; appassionato di fotografia, Mandolesi ha sempre testimoniato la sua attività di progettista e non solo, con scatti fotografici fatti da lui stesso o commissionati. Oltre alle fotografie dei manufatti /edifici realizzati, il Mandolesi ha riprodotto in immagini fotografiche i disegni, le prospettive, gli schizzi, i plastici delle sue produzioni, come si può constatare dai volumi di  Operosità  che sono corredate da una cospicua quantità di immagini fotografiche. Aveva una predilezione per la diapositiva; l'Archivio contiene anche un significativo numero di negativi e di lastre fotografiche (supporto su vetro). Il materiale fotografico non ha nell'Archivio un ordinamento dedicato, anche se sono presenti alcuni album fotografici che lo possono far pensare, ma risulta associato al progetto o iter di riferimento.Per questo motivo ad ogni  progetto , laddove presente e riconducibile, è stato unito il relativo materiale fotografico. Questo è stato collocato in  raccoglitori fotografici  che presentano una numerazione progressiva propria.

La serie  2 Ricerca e pubblicistica  si compone di due sottoserie

  • sottoserie 1.  Industrializzazione. Esperienze
  • sottoserie 2.  Pubblicazioni scientifiche

 

La prima sottoserie raccoglie il materiale relativo alle "esperienze" di Mandolesi nell'ambito del processo di industrializzazione dell'edilizia in atto in Italia nella seconda metà del Novecento, più specificamente nel periodo tra il 1958 ed il 1980.  Si tratta di documenti relativi a 9 ricerche di gruppo, di contributi sia a carattere progettuale che metodologico dati da Mandolesi nel settore dell'industrializzazione edilizia. Ricerca applicata che va dalle prime esperienze nel campo della prefabbricazione a tematiche sperimentali e propositive nell'ambito dell'industrializzazione in senso globale: dall'ideazione di sistemi costruttivi "misti" (prefabbricazione in officina e realizzazione in opera) a livello artigianale (come l'infisso monoblocco, gli elementi strutturali unificati in acciaio e nell'ambito dell'utilizzazione del marmo la realizzazione di pannelli prefabbricati semipesanti rivestiti in lastre lapidee) alla progettazione programmata di grandi interventi di edilizia economica e popolare sul territorio, basati su una impostazione integrale della progettazione con previsione del passaggio dalla realizzazione in opera ai sistemi di prefabbricazione in officina (C.P.A.). Vi sono studi sulla prefabbricazione a "ciclo aperto" con contributi sul rinnovamento di tecniche tradizionali come ad esempio nel progetto Sinpre; una indagine sull'utilizzazione di elementi costruttivi prefabbricati in acciaio con interventi sperimentali per conto dell'Italsider a Piombino; un'analisi  di nuove tipologie edilizie relative a scuole, alberghi, uffici da realizzare con un sistema costruttivo con ossatura in acciaio multipiano.

La seconda sottoserie  Pubblicazioni scientifiche  raccoglie: il materiale preparatorio sia delle opere pubblicate da Mandolesi sia di quelle che non hanno visto la pubblicazione; le pubblicazioni che portano la sua firma (volumi e articoli di riviste); tre collane di ambito universitario ideate e promosse da Mandolesi docente: i  Quaderni dell'Istituto di Architettura Università di Cagliari   (1962-1970) e i  Quaderni dell'Istituto di architettura e urbanistica università di Roma  e il  bollettino dell'Istituto di architettura tecnica e tecnica urbanistica della sapienza di Roma.  Si segnala in questa sottoserie la presenza di un studio giovanile di Mandolesi (dattiloscritto) dal titolo  Lo sbalzo,  senza data, scritto in collaborazione con l'architetto Ambretta Gatti.

L'ultima serie  3 Università  raccoglie tutta la documentazione conservata in Archivio relativa all'insegnamento che Mandolesi ha svolto nelle Facoltà di Ingegneria delle Università   di Cagliari, Roma, e L'Aquila in un periodo che va dal 1947 al 2005.

La documentazione universitaria non è cospicua, ma vi sono carte che testimoniano l'attività didattica di Mandolesi a Cagliari, Roma e l'Aquila; sono presenti carte relative ai primi anni giovanili di insegnamento ed è ampiamente documentato l'iter intrapreso dal Mandolesi per il riconoscimento europeo della laurea in ingegneria edile. Presenti infine i titoli presentati da Mandolesi per il concorso per la libera docenza nel 1954 e per il concorso del 1963 a Cagliari per la cattedra di Architettura tecnica. Per il 1954 si tratta di tavole fuori formato, rilegate a libro che illustrano /racchiudono tutta l'attività di Mandolesi a quella data (alcune tavole risultano incomplete); anche gli album dei titoli per il concorso del 1963 racchiudono in maniera ordinata tutta l'attività di Mandolesi fino al quella data.

Digitalizzazione

I materiali dell'Archivio sono stati digitalizzati solo in minima parte dagli autori di  Operosità  che hanno effettuato una scelta dei disegni ritenuti più esemplificativi dei progetti (riprodotti in formato ridotto), delle immagini dei plastici realizzati e delle testimonianze fotografiche dei progetti realizzati. Queste immagini sono state allegate nel data base xdams nella scheda di unità archivistica corrispondente.

Numerazione fisica

La numerazione fisica dei pezzi del fondo Mandolesi è provvisoria.

E' stata usata una numerazione continua per quanto riguarda le tipologie dei tubi, contenenti rotoli di elaborati grafici, e dei faldoni, che contengono sia documenti che copie cianografiche dei disegni. Per le altre tipologie documentarie: raccoglitori fotografici, fuori formato, plastici, scatole, è stata adottata una numerazione chiusa.

La numerazione fisica definitiva, che vedrà un numero di corda univoco per tutte le tipologie documentarie, sarà fatta dopo avere effettuato il ricondizionamento di tutta la documentazione dell'Archivio che prevede la sostituzione dei tubi con scatole di cartone per progetti in uso all'Archivio Centrale dello Stato.

Fino ad oggi, per indisponibilità di spazi idonei, non è stato possibile effettuare il ricondizionamento delle carte che sono nelle unità di conservazione originali; si è inoltre in attesa di una collocazione definitiva del fondo Mandolesi nei depositi dell'Archivio Centrale dello Stato. L'Archivio è consultabile dagli studiosi.