Archivio Enrico Mandolesi

Enrico Mandolesi

Roma 1924- 2015

Introduzione

Ingegnere, urbanista, professore, ha svolto la sua attività professionale lungo tutto l'arco della seconda metà del Novecento nell'ambito della progettazione architettonica e urbanistica, della ricerca e dell'innovazione tecnica, e della didattica.

Nato a Roma il 25-11-1924 (il padre Giovanni era un ingegnere imprenditore, la madre Gilda Galluppi discendente da una antica famiglia siciliana) consegue la maturità classica presso il liceo Visconti di Roma nell'anno accademico 1942-43, si iscrive alla facoltà di ingegneria dell'Università di Roma La Sapienza e consegue la laurea nel 1947, a 23 anni, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza.

Inizia la sua attività professionale nel 1948 e nello stesso anno anche la carriera universitaria presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1948 viene chiamato dal Prof. Roccatelli come assistente volontario in Architettura tecnica e nel 1951, a seguito di concorso, diviene assistente ordinario di Architettura tecnica proseguendo l'attività didattica e di studio sotto la guida del Prof. Nicolosi, dopo l'immatura scomparsa del Prof. Roccatelli.

Nel 1954, trentenne, consegue la libera docenza in Architettura tecnica e, in virtù di tale abilitazione, l'anno seguente inizia la propria carriera di docente presso la Facoltà di Ingegneria di Cagliari, ottenendo l'incarico dell'insegnamento di Architettura e Composizione architettonica.

Nel 1963, vincitore di concorso, viene nominato Professore ordinario di Architettura tecnica presso l'Università di Cagliari, dove insegna fino all'a.a. 1969-70.

Nell'a.a.1970-71 rientra presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza", a seguito di concorso per trasferimento, e ricopre la prima cattedra di Architettura tecnica, che tiene fino al 1998.

Tiene l'ultima lezione a Roma il 30 maggio 1997.

In ambedue le sedi universitarie ha svolto insegnamenti di altre materie del settore dell'Ingegneria Edile e precisamente: presso l'università di Cagliari, Architettura e Composizione architettonica, Tecnica urbanistica e Architettura tecnica 2; presso l'Università La Sapienza di Roma, Architettura tecnica e Tipologie edilizie, Storia dell'Architettura e Composizione urbanistica

Nell'anno 2002 gli è stata conferita la qualifica di Professore Emerito dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

In pensione ha svolto attività didattica a titolo gratuito all'università dell' Aquila come professore di Architettura tecnica e tipologie edilizie negli anni accademici 2003-2004 / 2004-2005.

Muore a Roma il 22 -5- 2015.

Il filo conduttore della sua attività come progettista è costituito da una visione globale rivolta tanto all'urbanistica quanto all'architettura. In architettura l'attenzione si concentra sull'integrazione tra forma e soluzione costruttiva, sull'evoluzione del linguaggio architettonico e sull'innovazione tecnologica. In urbanistica svolge un'importante attività di pianificazione dal territorio alla città partecipando al dibattito culturale e ai processi pianificatori con passione e incisività, sin dal momento della Ricostruzione.

Significativa anche l'attività come ricercatore che, a partire dal 1950 lo porta a focalizzare gli studi e le ricerche sull'evoluzione dei sistemi di produzione e dei sistemi costruttivi in architettura, con particolare attenzione per i procedimenti costruttivi in rapporto al processo di industrializzazione del settore edilizio. Vera e propria ricerca applicata con la realizzazione di progetti pilota, in piena sintonia con le esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale soprattutto negli anni della ricostruzione e del boom economico.

Come docente dà vita a un'impostazione nuova nell'insegnamento dell'Architettura tecnica introducendo "l'analisi dell'organismo architettonico da un punto di vista globale", non esclusivamente tecnico, tanto da influire a livello istituzionale per la creazione di una nuova figura professionale specifica, riconosciuta a livello europeo, di "ingegnere edile- architetto".

Attività di progettista

Esponente tipico della generazione dei progettisti italiani che si sono laureati nell'immediato dopoguerra  ha avuto una formazione globale che ha segnato profondamente il suo percorso professionale. Tale formazione, caratterizzata da una inconsueta flessibilità nel passare dal particolare al generale, dal dettaglio all'intero organismo, dal progetto alla scala urbana a quello dell'edificio fino all'architettura degli interni, lo ha portato a inserirsi appieno nel clima di entusiasmo e di mobilitazione di tutte le forze attive che ha caratterizzato l'Italia della ricostruzione post-bellica.

Il percorso professionale di Mandolesi testimonia  come a partire dall'inizio degli anni '50 si sia sviluppato in Italia un impegno produttivo e realizzativo senza precedenti nei diversi settori  dell'attività economico-sociale e in particolar modo nel settore edilizio a tutti i livelli, con particolare attenzione per i giovani laureati nel campo dell'ingegneria e dell'architettura, favoriti nel processo formativo da iniziative specifiche ad essi rivolte come i programmi Ina Casa, i numerosi concorsi banditi e le  iniziative ministeriali come il CEP.

Attività di ricerca scientifica: contributi nel settore dell'Architettura tecnica

Gli studi sull'industrializzazione e prefabbricazione nell'edilizia, svolti da Mandolesi anche in coordinamento con altri ricercatori sia a livello nazionale che internazionale, sono stati costanti e in continuo aggiornamento tanto sul piano teorico che in termini di applicazioni pratiche, favorendo uno stretto collegamento tra attività di ricerca e attività di sperimentazione professionale.

Emblematici in tal senso sono stati gli studi di fattibilità sull'utilizzazione dell'acciaio nell'edilizia, con particolare riguardo ai sistemi per edifici pluripiano e di componenti industrializzati per il ciclo aperto, svolti in collaborazione con la CECA, che hanno condotto alla realizzazione di case per i dipendenti dell'Italsider a Piombino e hanno ottenuto riconoscimenti in campo europeo.

Oltre alle tematiche riguardanti l'industrializzazione, Mandolesi si è occupato anche di altri aspetti riguardanti l'architettura, l'urbanistica e l'edilizia; ha svolto studi sulle  tipologia edilizie , sulla  progettazione e i procedimenti costruttivi  ponendo l'attenzione sia alla tradizione che al progetto del nuovo e all'utilizzo della  robotica  nelle costruzioni. Nell'ambito dell' urbanistica  ha svolto una intensa attività di ricerca e ha partecipato in qualità di esperto a molte commissioni urbanistiche, nonché alla redazione di numerosi piani regolatori.

I volumi della collana "Edilizia" scritti da Mandolesi tra il 1978 ed il 2012 sono testi ufficiali per i corsi di Architettura tecnica della Facoltà di Ingegneria dell'Università "La Sapienza" di Roma e costituiscono patrimonio bibliografico di tutte le biblioteche delle Università dove è presente il corso di Ingegneria Edile e anche delle Facoltà di Architettura. I volumi sono adottati come testi ufficiali anche in molte Facoltà di Ingegneria italiane, in particolare il volume Edilizia 1, per il suo carattere di trattazione introduttiva e generale delle tematiche proprie del progettare e costruire. Questo libro è stato pubblicato in Spagna,( Edificaciòn , Ed. CEAC, Barcellona 1980 (traduzione spagnola di  Edilizia I ),  confermando così la validità dell'opera anche a livello internazionale.

La didattica

In occasione del Convegno di Trieste (1963) dei docenti delle discipline architettoniche delle Facoltà di Ingegneria, nel quale ha tenuto la relazione generale sul tema "Insegnamento dell'architettura nelle scuole di Ingegneria", Mandolesi ha innescato un'azione per innovare e arricchire di contenuti più aggiornati l'Architettura tecnica, confermandone e ampliandone lo spettro di interessi, facendo leva sulla convinzione che l'Architettura tecnica potesse superare il ruolo di insegnamento isolato per assumere quello di una vera e propria area culturale, che consentisse l'interazione tra più tematiche riguardanti tanto aspetti tecnici e tecnologici, quanto aspetti tipologici e architettonici.

Questa operazione presso gli organi competenti per l'insegnamento universitario ha comportato in primo luogo l'istituzione del raggruppamento Architettura tecnica nel 1979-80, che comprendeva molteplici materie e che ha permesso di meglio articolare e arricchire di contenuti i concorsi ai vari livelli di docenza; in secondo luogo la creazione dello GNAT - Gruppo Nazionale di Architettura Tecnica, di cui Mandolesi è stato membro e Presidente del Comitato direttivo dalla fondazione; in terzo luogo la codificazione delle tematiche di ricerca proprie dell'Architettura tecnica e precisamente progettazione e procedimenti costruttivi, recupero edilizio, storia delle tecniche edilizie, controllo ambientale e impianti tecnici, guida e controllo del processo edilizio, tecniche di elaborazione automatica nel processo edilizio, tipologie funzionali e tipologie costruttive.

Mandolesi, nel creare una scuola di Architettura tecnica, è arrivato a definire le finalità e i contenuti didattico-scientifici del settore, favorendo uno stretto collegamento tra didattica e ricerca scientifica.

Sempre nell'ambito della didattica, a livello di corso di laurea nel settore Edile, Mandolesi ha portato la Facoltà di Ingegneria a risultati importanti a livello internazionale attraverso l'istituzione del Corso di laurea in Ingegneria edile-architettura UE.

A partire dagli anni '60 del Novecento, a seguito della riforma in  senso specialistico dei corsi di laurea in Ingegneria, Mandolesi si è impegnato per connotare la sezione Edile del Corso di laurea in Ingegneria Civile con proprie e peculiari caratteristiche differenziate rispetto alle sezioni di Idraulica e di Trasporti, prefigurando un piano di studi ad hoc che ha condotto alla strutturazione di un Consiglio di Corso di laurea separato per la sezione edile, che potenziava gli insegnamenti di Composizione architettonica, di Architettura tecnica e di Urbanistica per affrontare problematiche proprie dell'edilizia e dell'urbanistica.

Nel corso degli anni tale caratterizzazione si è fatta sempre più evidente (corsi differenziati, percorso formativo diverso) fino ad arrivare nell'a.a. 1990-91 a una vera e propria scissione tra il settore civile (comprendente gli indirizzi idraulica, trasporti, strutture e geotecnica) e il settore edile (comprendente gli indirizzi tecnologico, urbanistico e compositivo) con la costituzione del corso di Laurea in Ingegneria Edile.

A partire dagli anni '90 Mandolesi si è impegnato in prima persona sia come Presidente del consiglio di corso di laurea sia come membro della commissione mista Ingegneria Architettura per il coordinamento a livello nazionale ed europeo del Ministero dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica  e rappresentando il Ministero dell'Università alle convocazioni del comitato consultivo UE, affinché il corso di laurea in Ingegneria edile, nel frattempo trasformato in corso di laurea in Ingegneria edile-architettura (a.a.1994-1995) ottenesse il riconoscimento a livello europeo; in particolare in qualità di esperto ha preparato e redatto il regolamento del nuovo corso di laurea nel rispetto dell' endecalogo UE presentato al Comitato europeo. Il 24 02 1998 il comitato consultivo per la formazione nel campo dell'architettura ha approvato il percorso formativo del corso di laurea proposto (gazzetta ufficiale delle comunità europee 1999/C 351/10 del 4-12-1999). Il corso di laurea in Ingegneria edile architettura UE ha avuto inizio nell'a.a. 1998-99  nelle tre sedi di Roma La Sapienza, L'Aquila e Pavia.

Elenco delle opere di Mandolesi tratto dal verbale del consiglio di facoltà di ingegneria (giugno 2002) relativo alla "Proposta di conferimento della qualifica di Professore Emerito"

Riconoscimenti

Premio IN/Arch 1961 per la Sardegna - Progetto per il Quartiere Pilota del CNP - Ministero dei Lavori Pubblici a Sassari. Quartiere Latte Dolce Sassari 1957

Premio IN/Arch 1962 per la Sardegna - Progetto per il Complesso Residenziale INA-Casa La Palma a  Cagliari. 1958

Premio IN/Arch 1963 per l'Abruzzo-Molise - Progetto per il Quartiere CEP per residenze economiche e popolari a Campobasso 1961

Premio IN/Arch 1969 per l'Abruzzo-Molise - Progetto per due scuole elementari nel Quartiere CEP a Campobasso 1964

Premio IN/Arch 1969 per la Sardegna - Progetto per la Nuova Sede della Facoltà di Ingegneria  a  Cagliari 1962-1966



Progettazione urbanistica

Partecipazione a concorsi di progettazione

1° premio 1952-1953 Piano regolatore di Campobasso

1955  Piano di recupero e risanamento del Quartiere Tor di Nona a Roma

1955-1957  Piano regolatore di Vittoria

1957-1958 Piano regolatore di Isernia



Progetti pubblicati (per la data e il numero della rivista cfr. la bibliografia nella scheda dedicata)

1953 Piano regolatore di Campobasso - Urbanistica

1956 Sistemazione urbanistica del quartiere  INA- casa a Rovigo - Prospettive

1957 Quartiere pilota del CNP a Sassari. Sistemazione urbanistica (quartiere Latte dolce ) - L'architettura

1958 Sistemazione urbanistica della via C. Colombo a Roma - Casabella

1959 Quartiere CEP a Campobasso - L'architettura, Quartieri coordinati

1960 Sistemazione urbanistica del quartiere CECA a Piombino - L'industria delle costruzioni



Progettazione architettonica

Partecipazione a concorsi di progettazione

1° premio 1952 Progetto di Aziende rurali nei territori montani per il Ministero dell'Agricoltura e foreste

1953 Progetto per mobili in legno di produzione di serie - Trieste

1954 Progetto per palestra tipo del CONI

1977 Progetto di abitazioni unifamiliari per residenze a Spinaceto - Roma



Progetti pubblicati (per la data e il numero della rivista cfr. la bibliografia nella scheda dedicata)

1951 Casa unifamiliare a Ostia Lido - Domus, L'Architecture d'aujourd'hui

1952 Edificio plurifamiliare multipiano a Milano - Metron, L'Architecture d'aujourd'hui

1953 Villette all'Isola d'Elba - Domus

Chiesa di S. Timoteo a Termoli - Costruire; Fede e Arte; Chiesa e quartiere;

1956 Palazzo dell'INA a Campobasso - Costruire

Mercato coperto a Campobasso - Costruire, P. Carbonara-Architettura pratica-UTET

Quartiere INA-Casa a Rovigo - Prospettive, Einfamilien-Reihenhauser

1957 Quattro studi per artisti a Roma - Costruire, Deutsche Bauzeitschrift

Villetta alla Camilluccia - Roma  - Domus

1958 Villa al mare a Santa Marinella - Costruire

Palazzo dell'INA a Iglesias - Costruire

Uffici del CONI-Totocalcio a Milano - Vitrum

1959 Edificio postale a Villacidro (Ca) - P. Carbonara- Architettura pratica- UTET

1960 Villa al mare negli Abruzzi - Ville e giardini

Villetta all'Argentario - Domus, Costruire

1962 Uffici di rappresentanza della FINSIDER - Prospettive

1963 Villetta unifamiliare a Fregene - Costruire

Abitazione unifamiliare alla Camilluccia - L'architettura

Chiesa di San Giuseppe a Campobasso - Italia. Gli ultimi trent'anni. Guida all'arch. moderna

1964  Due scuole elementari nel quartiere CEP - L'architettura

1966 Mercato nel quartiere CEP a Campobasso - P. Carbonara - Architettura pratica- UTET

Quartiere residenziale CECA a Piombino - L'industria delle costruzioni

1967 Abitazione unifamiliare a Grottarossa  - L'architettura, L'Architecture d'aujourd'hui

1974 Villaggio turistico ai laghi Alimini - Italia. Gli ultimi trent'anni. Guida all'architettura moderna

1975 Complesso residenziale per IACP a Anzio - L'industria delle costruzioni

1979 Complesso residenziale per IACP a Valmelaina - L'industria delle costruzioni



Progetti di edifici per l'Università

Per l'Università di Cagliari ha progettato:

1962 Istituto di Genetica dell'Università di Cagliari.

1963 Istituto di Zoologia dell'Università di Cagliari

1963 Ampliamento e ristrutturazione della Facoltà di Lettere e Magistero dell'Università di Cagliari.

1968 Istituti di Architettura e Disegno della Facoltà di Ingegneria di Cagliari.

1968 Nuova sede della Facoltà di Ingegneria di Cagliari (pubblicata sulla rivista Industria Italiana del Cemento - ha vinto il Premio IN/Arch 1969 per la Sardegna; menzionata nel volume Italia -Gli ultimi trent'anni - AAVV).



Per l'Università di Roma ha progettato:

1962 Padiglione di osservazioni e misure per Fisica sperimentale all'Università di Roma

1966 Aula Magna e Biblioteca della I clinica medica dell'Università di Roma.

1968 Sede delle organizzazioni studentesche e del Centro Sportivo universitario dell'Università di Roma (pubblicata sulle riviste Controspazio, Industria delle Costruzioni, Capitolium; menzionata nella Guida di Roma del Touring Club Italiano, nel volume  Roma - Guida all'Architettura moderna  1909-1991- P.O.Rossi e nel volume  G. Muratore,  Italia. Gli ultimi trent'anni. Guida all'architettura moderna . Zanichelli 1988).

1980 Ristrutturazione della Biblioteca della Facoltà di Ingegneria - Sede di San Pietro in Vincoli (pubblicata sulla rivista l'Industria delle costruzioni).